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“ PER UN PORTALE DELLE MINORANZE ETNICO-LINGUISTICHE” PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UNA RETE FRA LE COMUNITÀ DI MINORANZA FINALIZZATA ALLA SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEL PROPRIO PATRIMONIO IMMATERIALE

“ PER UN PORTALE DELLE MINORANZE ETNICO-LINGUISTICHE” PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UNA RETE FRA LE COMUNITÀ DI MINORANZA FINALIZZATA ALLA SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEL PROPRIO PATRIMONIO IMMATERIALE Introduzione San Marzano di San Giuseppe è una serena cittadina posta ai bordi di un altopiano a nord – est di Taranto in Puglia, prevalentemente dedita all’ agricoltura ha storia molto antica. La sua esistenza è data certa già nel XIII ma si ipotizza un origine ancora più remota probabilmente legata all’ètà del bronzo.


Nel corso dei secoli la comunità di San Marzano di S.G ha mantenuto vivi gli usi e i costumi dei suoi antenati, continuando a vivere come i secoli addietro, parlando il vecchio idioma e tramandando di generazione in generazione la propria tradizione. Naturalmente i Sammarzanese da sempre hanno dovuto fare i conti con alcuni stereotipi culturali che ponendo l’accento sulla diversità del paese di fatto lo estraniavano dalla provincia ionica, quando non lo collocavano nella dimensione dell’inferiorità. San Marzano ha un ricco patrimonio storico-culturale, unico nella provincia ionica, ma la posizione geografica, la chiusura a rapporti con gente estranea alla cultura arbëreshe e l’antico sentimento nazionale hanno fatto si che per secoli questa gente venisse chiusa, cosi che nella mia comunità si è andato via via sviluppando quel sentimento di inferiorità fortunatamente oggi quasi del tutto estirpato Gli abitanti di San Marzano, come anche tutti gli Arbëreshë d’Italia, hanno espresso il loro attaccamento alla patria d’origine e agli eventi gloriosi ad essa legati attraverso strumenti mentali e culturali volti a “ricreare” un’altra Arbëria nell’Italia meridionale. A tal fine è servito e continua a servire un vivissimo mezzo: la lingua e la cultura orale in essa espressa, strumenti con cui per tanti secoli è sembrato di vivere in un piccolo mondo albanese in mezzo alla cultura italiana. Le tradizioni di un paese sono senza dubbio la parte più interessante della sua vita e della sua storia, specialmente per quello che riguarda i piccoli centri come San Marzano, nei quali l’impercettibile progresso nella vita quotidiana sembra aver inesorabilmente fermato il tempo. Il passato rappresenta quindi la  vera identità del paese e dei sui stessi abitanti, si capisce quindi la necessità di indagare in esso per riscoprire e conservare vive le tradizioni e gli usi. Proposta progettuale La presente proposta progettuale nasce dalla consapevolezza che per uno sviluppo reale del territorio si debba valorizzare al meglio il proprio patrimonio culturale locale, in una logica di stretta integrazione tra Ambiente, Cultura e Turismo. 1) La cultura ed il territorio diventano aspetti sempre più strettamente dipendenti fra loro in un ottica di un turismo di qualità e destagionalizzato. Le analisi territoriali ad esempio in Puglia, sottolineano come nonostante la ricchezza di un patrimonio culturale e naturale diffuso, non ci siano livelli di turismo pari alle proprie potenzialità (sempre in un ottica di destagionalizzazione). Serve una strategia, Che presuppone un coordinamento degli strumenti e degli obiettivi strategici. È assolutamente necessario che tutti gli attori collaborino fra di loro e convergano verso obbiettivi comuni, possiamo fare questo attraverso una pianificazione progettuale che miri al più ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici presenti sui territori, che possano disseminare le informazioni e quindi valorizzare il territorio dando un contributo alla crescita economica e occupazionale del territorio. 2) Recentemente lo Stato Italiano ha sottolineato attraverso l’approvazione della Convenzione Unesco sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale l’importanza del patrimonio immateriale come traino delle economie locali, Il patrimonio immateriale spazia dalla danza al teatro, all'enogastronomia, alla musica, passando attraverso lingue minoritarie ai dialetti, all’ artigianato, ai costumi, ai giochi, alle leggende, alle feste patronali e chi più ne ha… La realtà è che i beni immateriali, inteso come bene trasferito di generazione in generazione in perfetta sintonia fra natura e storia procura un sentimento di identità e consapevolezza del proprio territorio che contribuisce alla valorizzazione dello stesso. Analisi della situazione es le minoranze linguistiche 3) In Italia vivono molti gruppi di minoranza linguistica. Secondo le stime del Ministero dell’Interno circa il 5% della popolazione italiana ha come lingua materna una lingua diversa dall’italiano L’Italia, si è data, nel 1999, una specifica legge-quadro intitolata «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche» (482/99), che regola la materia. il problema principale di tutte le minoranze linguistiche secondo me la cui risoluzione non è contemplata in nessun ordinamento giuridico è quello dell’isolamento oltre che geografico, mentale le comunità di “minoranze” sono spesso gelose delle proprie peculiarità e delle loro ricchezze culturali e sono molto poche le azioni che si realizzano per “collegare“ queste ricchezze fra le varie realtà etnico-linguistiche. per mettere in rete non solo il patrimonio linguistico, ma anche e soprattutto le tradizioni popolari, agro-alimentari, culinarie, ecc. 4) Da queste considerazioni nasce l’idea di un progetto per una nuova amministrazione delle singole realtà etnico-linguistiche dove per amministrazione si deve intendere l’organizzazione di beni e mezzi materiali ed immateriali in un ottica di aggregazione e unione. La presente idea progettuale mira prima di tutto a coinvolgere tutti o almeno una parte degli attori principali di un territorio ( il che di per se sarebbe già una vittoria per non parlare di miracolo) Enti Locali, associazioni ed enti di promozione, Enti ecclesiastici, rappresentanze imprenditoriali altri enti e istituzioni, scuole ecc) 5)

1) La prima fase è costituita dalla identificazione dei beni disponibili all’interno del proprio territorio da parte di ogni singolo Comune partecipante;

2) Momento successivo sarà quello di cercare di“aggregare” questi ambiti locali attraverso la costituzione di una area associativa o di cooperazione o di partenariati uno spazio in cui portare le proprio ricchezze per farle conoscere e quindi valorizzarle. E questo spazio offertoci dalla lega delle autonomie e da focus europe, è di certo un punto di partenza importante per realizzare questo obbiettivo.

3) Passo obbligato quello del Marketing Territoriale che mira a realizzare un’ offerta turistica che promuova il settore culturale attraverso :

 

predisposizione di pacchetti con le varie tipologie di offerta (itinerari delle tradizioni, del gusto, calendari degli eventi, delle feste patronali, delle sagre ecc.);

 identificazione e selezione dell’utenza possibile “chi viene a trovarci?”;

 analisi e identificazione dei canali di distribuzione di queste offerte

 

6) creazione di un unico strumento di promozione portale delle minoranze etnico-linguistiche finalizzato a:

mettere in rete tutte le risorse già disponibili per poi realizzare e gestire ad esempio un portale delle minoranze etnico-linguistiche italiane e non. Portale che dovrà esibire tutte le risorse disponibili, ma che potrà anche ospitare i vari siti web di Enti pubblici e privati che già si occupano di queste minoranze gestire le attività di offerta, anche attraverso anche attraverso per esempio di brevi documentari promozionali del proprio territorio inserire il portale nei maggiori motori di ricerca italiani e stranieri. Realizzare attraverso il 6

portale un’offerta integrata di servizi culturali e di risorse del territorio da parte di soggetti pubblici e privati, tutti interessati alla promozione e sviluppo delle aree ove insistono minoranze linguistiche. Organizzare, utilizzando quelli esistenti, o creandoli, validi strumenti di promozione e di pacchetti integrati per tutti i “target groups” selezionati in Italia e all’Estero. Ottenere soddisfacenti ritorni nei settori del turismo e delle attività socio-economiche a esso collegate negli ambiti territoriali presi in considerazione Conclusione La valorizzazione di un territorio passa sempre e comunque dalla conoscenza dello stesso, avvicinando quindi le nostre realtà in un portale unico delle minoranze linguistiche e unendoci con l’obbiettivo di aumentare l’offerta turistica dei nostri territori attraverso la promozione delle minoranze linguistiche locali, sarà il primo passo verso una consapevolezza maggiore delle nostre ricchezze culturali che di certo sarà da traino per il recupero della lingue locali, che in crisi in molti dei nostri territori. Dott.ssa Marisa MARGHERITA